Atto Camera
Ordine del Giorno 9/3200-BIS/78
presentato da BRUNO TABACCI lunedì 11 novembre 2002 nella seduta n. 223
La Camera,
premesso che:
l'Unione europea stenta a reagire alla crisi dell'economia internazionale. La confusa discussione che si svolge al suo interno sul patto di stabilità mette in evidenza la difficoltà di individuare percorsi condivisi e perfino di seguire le appropriate procedure istituzionali nonché l'incertezza circa le misure da adottare per riprendere il cammino dello sviluppo e della crescita;
l'EURO, con il sistema di regole che lo tutela, incluso il patto di stabilità, rappresenta una fondamentale barriera difensiva e un grande fattore di forza dell'economia europea, che produce una parte imponente della ricchezza mondiale, ma che è sensibilmente ridotta nel suo potenziale dall'assenza di nuovi indirizzi di politica economica a livello europeo adeguati alla dirompente novità della moneta unica e alla effettiva unificazione dei mercati che ne consegue;
la mancanza di una cornice comune rende più difficile, nei singoli paesi dell'Unione, la autonoma definizione di una politica di bilancio in grado di innescare la ripresa dell'economia, mentre una maggiore concertazione delle politiche economiche accrescerebbe lo spazio di manovra dei singoli Stati nel fronteggiare gli effetti di fenomeni di rango mondiale;
il presente scompenso di politica e di responsabilità rispetto alla moneta unica oramai operante si riflette anche nei lavori della Convenzione per la Costituzione europea nella quale il capitolo dei principi in tema di politica economica, che è uno dei più importanti, è rimasto finora privo di qualsiasi indicazione innovativa;
i Parlamenti nazionali non debbono essere esclusi dal dibattito preventivo sulle grandi questioni da cui dipendono la fissazione dei vincoli e degli obiettivi che sono poi chiamati a rispettare; piuttosto i Parlamenti nazionali possono offrire la forza politica e la legittimazione democratica necessaria alle scelte di grande rilievo da compiere al riguardo in sede europea.
ritenuto che:
il patto di stabilità e crescita sia stato e sia tuttora il primo nucleo della necessaria cornice di politica economica comune, e che pertanto non debba essere indebolito, ma piuttosto perfezionato e completato;
in questa direzione si possa andare solo se vi sarà una guida politica tanto flessibile nel fronteggiare la congiuntura, quanto rigorosa nel rispetto della sostanza dei vincoli e degli obiettivi nel medio e lungo termine;
tale guida possa essere esercitata al massimo livello politico, attraverso un rafforzamento istituzionale dell'area dell'Euro come vertice politico che si affianchi al sistema europeo delle banche centrali che, nel rispetto delle prerogative di indipendenza dell'autorità monetaria, renda più efficiente ed equilibrato lo svolgimento dei rispettivi compiti, garantisca la stabilità e sostenga anche la crescita dell'economia;
impegna il Governo
a riproporre, in sede Europea, il tema delle procedure idonee a consentire un'effettiva convergenza delle politiche economiche nazionali;
a promuovere, in questa prospettiva, la discussione e l'approfondimento dei contenuti del patto di stabilità e crescita, sottolineando la necessità di assumere iniziative volte all'effettivo perseguimento di entrambi gli obiettivi all'origine del patto medesimo;
ad affermare, sempre nella medesima prospettiva, la necessità che il sistema europeo delle banche centrali, nello svolgere, in piena autonomia, il suo ruolo a salvaguardia della stabilità dell'Euro, trovi, a livello dell'Unione, un interlocutore politico che ne interpreti e ne valorizzi la concomitante funzione di contributo alla crescita;
ad organizzare nel mese di luglio, all'inizio del semestre di Presidenza italiana, una Conferenza di studio sullo stato dell'economia nell'Unione con la partecipazione dei massimi responsabili della politica economica degli Stati e dell'Unione, di delegazioni parlamentari e dei delegati alla Convenzione;
a riferire al Parlamento in ordine alle iniziative da assumere in relazione al presente ordine del giorno entro il mese di marzo 2003.
9/3200- bis / 78 . Tabacci, La Malfa , Patria.