16 Maggio 2012 - SEA, COMUNE DI MILANO PERQUISITO ...        14 Maggio 2012 - TERZO POLO? CASINI NON CI CREDEVA ADESSO PROGRESSISTI E MODERATI...        18 Aprile 2012 - Più poveri tra leggi e senso civico ...        04 Aprile 2012 - LA LEGALITA' MERITA IL PRIMO POSTO ...        30 Marzo 2012 - Sea? Ragionare se è strategica. Decideremo entro la fine di aprile...        25 Marzo 2012 - BASSETTI: IN LOMBARDIA E' FINITA L'ERA FORMIGONI SERVE UN GOVERNO MONTI...        24 Marzo 2012 - API: TABACCI, DOPO MAGGIO SCIOGLIAMOCI, OLTRE IL TERZO POLO : API:...        21 Marzo 2012 - RAGIONARE SUL FEDERALISMO SI PUO' ...        25 Febbraio 2012 - IL SOSTEGNO DELLO STATO SOLO A CHI GESTISCE BENE ...        05 Febbraio 2012 - IL PD LANCIA L'ASSALTO ALLA REGIONE SIAMO PRONTI A SOSTENERE TABACCI...        31 Gennaio 2012 - C'E' PIU' EVASIONE PERCHE' SIAMO RICCHI BLITZ UTILI A CREARE UNA...        11 Gennaio 2012 - TABACCI: NOI COME IL GOVERNO MILANO DEVE VINCERE QUESTA SFIDA ...        11 Gennaio 2012 - IL GOVERNO POLITICO DEL PROFESSORE ...        19 Dicembre 2011 - ITALIA - IL CAPITALISMO MUNICIPALE ORMAI HA FATTO IL SUO TEMPO...        27 Settembre 2011 - Gli assessori migliori della giunta Pisapia? Tabacci, Maran e Boeri :...        02 Luglio 2011 - TABACCI: PREPARIAMOCI AI SACRIFICI ...        26 Giugno 2011 - PER SALVARE LE CASSE PARTIRO' DAGLI SPRECHI EREDITATI DALLA MORATTI ...        19 Novembre 2010 - LA FINALITA' DELLA POLITICA DEVE ESSERE IL BENE COMUNE ...        
 
> Venerdì  18  Maggio  2012 
 

Prima Pagina

 

Bruno Tabacci

Curriculum vitae

 
 
 
 
 

Radio Radicale

Raccolta interventi dal 1986

 
 

Video interventi

Todi 28/01/2011

API - Parma 12 dicembre 2009

Tabacci Dalema - Genova 2009

Pregiudiziale di costituzionalità

Prestito all'Alitalia

Dibattito sulla fiducia

Programma elettorale

Tabacci a Striscia 14/01/2008

Controcorrente

il Caffè raiNews24

Tabacci a Striscia 5/12/2007

Riforma delle pensioni

Discorso di Subiaco 19/7/2007

TV7 Veltroni e Tabacci 29/6/2007

Annozero caso Telecom

Trento Festival Economia

Adinolfi intervista Tabacci

La crepa della politica

Presentazione del libro a Unomattina RAI1

Aldo Moro, la commemorazione

Discorso al III congresso UDC

Forum Ambrosetti 16/3/2007

Tabacci a Striscia 14/3/2007

Assemblea Mantova 24/2/2007

I volenterosi Milano 29/1/2007

Intervista Tg1

Casini: Roma 28/10/2006

Tabacci: Roma 28/10/2006

Tabacci in aula a Prodi

I limiti del bipolarismo muscolare

Perchè dico no al governo Prodi

Conferenza Programmatica UDC

Riforma elettorale proporzionale

Secondo Congresso UDC

 
 

Audio interventi

Bruno Tabacci a Chianciano - 11 settembre 2009

Bruno Tabacci a Todi - 20 febbraio 2009

Bruno Tabacci a Radio Città Futura

Presentazione Rosa Bianca

Radio2, 28Minuti,intervista di Barbara Palombelli

 
 

News ufficio stampa

Elezioni

Blog

Politica

Rosa Bianca

Trasporti

Interviste

Sanità

Comune Milano

Finanziaria

Politica e Affari

Federalismo

Expo 2015

Alleanza per l'Italia

Alitalia

Calcio

Appuntamenti

La Cosa Bianca

Tangentopoli

La Rosa Bianca

Finanza

Discorsi

Stato-Regioni

Esteri

Udc

Partito unico

Europa

Interventi in aula

Elezioni politiche 2006

Elezioni comunali Milano

Risparmio

Convegno

Milano

Sondaggi

Radio

Riforme costituzionali

In tv

Interventi

Tutela del risparmio

No alla riforma che divide il Paese

Devolution

Convegni

Immigrazione

Economia

Competitività

Giustizia

Elezioni regionali 2005

Energia

Banche

Iniziative

 
 

Rassegna Stampa

Le interviste

Articoli in ordine cronologico

Articoli divisi per Testata

 

Proposte di legge

Contro la pena di morte

Autorità indipendenti

 

Rosa Bianca

In tv

 

Attività legislativa
(In assemblea)

Liberalizzazioni

Conflitto di interessi

Immigrazione

Riserve valutarie Bankitalia

Riforme costituzionali

Energia

Risparmio

 

Question Time

Bond Argentini

 

Interrogazioni

Alitalia

 

Ordini del Giorno

Enti inutili

 

La Repubblica - Ed. Milano

 

Politica

Intervista di Guglielmo Nardocci

 

Volenterosi

Il manifesto dei volenterosi

 

IL TEMPO

 

GLI ALTRI

 

Il Giorno - Ed. Milano

 

Discorsi

Primo Convegno Nazionale UDC

Fondazioni bancarie e volontariato

Borsa Elettrica

Le 10 anomalie italiane e ...

Insediamento del Governo Berlusconi

Ricordo Baroni

Assemblea Annuale CNA

 

Attività in Commissione

Competitività e bancarotta

 
 

Pubblicazioni

Bruno Tabacci intervista su politica e affari

Meglio Fare

Benedetta Politica

 
 

Galleria Fotografica

Foto Varie

Forza Italia Vota DC

Varie 1987 - 1992

 
   
 
 
 
page

  Discorsi
21 Giugno 2001 

INTERVENTO DELL’ON. TABACCI AL MOMENTO DELL’INSEDIAMENTO DEL GOVERNO BERLUSCONI DAVANTI ALLE CAMERE

Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 6 del 21/6/2001

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI


PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Tabacci al quale ricordo che ha a disposizione quindici minuti. Ne ha facoltà.


BRUNO TABACCI . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, desidero esprimere apprezzamento per il tono ed il profilo delle dichiarazioni programmatiche del Capo dell'esecutivo. Ho trovato la consapevolezza delle grandi aspettative suscitate nel paese e, nel contempo, dell'inevitabile durezza dei compiti di Governo che l'attendono. Non vi era trionfalismo, ma consapevolezza del passaggio dai toni della campagna elettorale alle responsabilità istituzionali. Qualcuno ha parlato di profilo basso, di timore, quasi di paura (ho sentito che il senatore Angius ha usato questo termine). Mi è parsa, invece, una partenza prudente ed un'impostazione equilibrata per chi si è dato l'obiettivo di durare l'intera legislatura. Forse un discorso rivolto direttamente al paese, ma che non può non avere una sua forte rilevanza parlamentare, anche perché è nelle aule parlamentari che si potranno realizzare i presupposti politici e legislativi per raggiungere gli obiettivi fissati dal suo Governo. Va ribadita, dunque, la centralità del Parlamento. È in tale sede che si può costruire la base per un dialogo e per un confronto costruttivo con l'opposizione.

Tuttavia, vi sono le condizioni politiche per favorire questo dialogo? O la sinistra preferirà rifugiarsi in un atteggiamento politicamente «muscolare» contro il Governo, per recuperare una coesione di facciata sulle grandi questioni? Per ora la sinistra, che ha perso le elezioni, si è limitata a rivendicare di avere fatto tutto bene, tutto per il meglio. Pensiamo alla ripetuta rivendicazione dell'ingresso nell'Europa monetaria con il passaggio dell'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni dall'8 all'1,5 per cento del PIL: merito indiscutibile, ma si ha l'impressione che il peggioramento dei conti pubblici di questi mesi confermi il timore di uno sforzo certo straordinario ma caratterizzato principalmente dal contenimento, anche contabile, della spesa pubblica, non certo della sua riduzione strutturale.

Non ho trovato traccia di questi dubbi nelle vostre analisi: solo certezze, sicurezze. Come mai, se avete fatto tutto così bene, non c'è stato il riconoscimento del paese? Si sono forse sbagliati gli elettori? O non potrebbe esservi un qualche significativo ritardo nella sinistra politica in Italia rispetto al muoversi delle cose nel nostro paese ed in Europa? La verità è che in questi quasi dieci lunghi anni la sinistra, più che nell'esercizio della critica o nella ricerca del consenso sociale e politico al più alto livello, si è impegnata duramente nella demonizzazione degli avversari. Ha perseguito la via giudiziaria al potere che le ha consentito di raggiungere l'obiettivo di andare al Governo senza dover contare sul consenso popolare maggioritario.

Ha tentato di scrivere una storia del nostro paese fuorviante e strumentale, fondata non sulla verità, ma sui testi sacri dell'antimafia e delle Commissioni stragi, ma la storia si è vendicata: chi semina vento può raccogliere tempesta. Vogliamo allora davvero chiudere questa lunga e insopportabile fase di transizione, che ha rischiato, in parte riuscendoci, di annullare la politica?

Non si tratta di elargire un'amnistia pelosa, ma di riconoscere le forzature sul piano storico, politico e istituzionale.

Stamane ne ha parlato, con parole emozionanti ed appropriate, la collega Moroni. Ognuno lo faccia per la sua parte, ben sapendo che i torti e le ragioni non possono essere attribuiti come si è tentato di fare; sommessamente va detto che qualcuno aveva più ragione degli altri e la storia democratico-cristiana, quella di molti di noi, non è stata certo dalla parte sbagliata.

Signor Presidente del Consiglio, abbiamo molto apprezzato l'indicazione dell'irreversibilità dell'impegno e delle scelte europee, tagliando corto su alcune incertezze e contraddizioni trapelate nelle settimane scorse. Ora si tratta di lavorare insieme, rilanciando il dibattito intorno ai contenuti della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - solennemente proclamata a Nizza - e, in particolare, su alcuni principi che andranno collocati nella prima parte della futura Costituzione europea: lo sviluppo, la sussidiarietà e la solidarietà.

Il chiarimento attorno a questi principi può aiutare il cammino di tutti nel nostro paese: si tratta di intenderci sulle cose che diciamo.
Il principio di sviluppo consiste nell'attuazione di politiche e attività comuni, per promuovere uno sviluppo armonioso, bilanciato e sostenibile dalle attività economiche, per l'occupazione e la protezione sociale, per l'uguaglianza tra uomini e donne, per una crescita sostenibile nel rispetto della protezione e della qualità dell'ambiente, per aumenti negli standard della qualità della vita, per la coesione economica, per quella sociale e per la solidarietà tra gli Stati membri. Essi devono agire in conformità al principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, per favorire un'efficiente collocazione delle risorse. Emerge, chiaramente finalizzato allo sviluppo, il ruolo centrale del mercato e della concorrenza.

Riguardo al principio della sussidiarietà, stamane ne abbiamo sentita una versione della collega Turco. Credo si tratti di trovare un punto di incontro su un principio fondamentale, che per un verso promuove la libertà e l'autonomia della persona - nonché quella dei soggetti organizzati - delimitando la sfera dell'intervento pubblico (tutto ciò non significa annullare l'intervento pubblico, ma, certo, ridurlo e ridimensionarlo), per altro verso ripartisce i poteri tra i diversi livelli di governo in un arco che va dal comune fino all'Unione europea.

In tal modo si delinea un liberalismo cooperativo - che non è liberismo - tra le diverse sfere di autonomia, di libertà e di responsabilità, al cui interno vale la regola della concorrenza. Sulla base di questo principio va collocata la trasformazione organizzativa dei servizi alla persona, come la scuola e la sanità. Anziché combattere battaglie di tipo ideologico, ritengo sia necessario calare il senso di questo principio nella dura realtà gestionale di servizi così delicati, come la scuola e la sanità.

Il principio della solidarietà va collocato nelle politiche sociali, di educazione e formazione professionale, nell'ambiente, nella salute pubblica, nella protezione dei consumatori. Esso va collegato al principio dello sviluppo, senza il quale la solidarietà è staticamente redistributiva.

Signor Presidente del Consiglio, ho rilevato lo sforzo profuso per rilanciare la grande riforma, ma su questo punto è tempo ormai di formulare una parola chiara: la grande riforma non si può fare sommando pezzi scollegati tra di loro.

Il suo Governo dovrà fissare la data del referendum confermativo inerente alla modifica di legge costituzionale sul cosiddetto federalismo. Qualcuno potrebbe pensare che è meglio un uovo oggi che una gallina domani. Il rilancio allora può avvenire solo se, dopo il fallimento di ben tre Commissioni bicamerali, si avrà il coraggio di istituire e votare un'Assemblea costituente in grado di affrontare in maniera coordinata e definitiva l'ammodernamento dello Stato e delle istituzioni.

Dobbiamo guardare agli Stati Uniti d'Europa; questo è il federalismo all'ordine del giorno e questo è il modo per riscrivere la Carta costituzionale, aggiornandola alla luce della stella polare europea.

Le cadute solitarie si possono evitare, coinvolgendo il giudizio popolare e motivandolo sulle scelte istituzionali di un'Assemblea costituente che non interferisca, né funzionalmente né temporalmente, con l'attività del Governo e del Parlamento.

Ed ora il paese - e, ovviamente, il Parlamento - attende, con l'esame del documento di programmazione economico-finanziaria, le grandi linee di orientamento di una manovra economica che deve poter scommettere sullo sviluppo. Bisogna liberare le risorse, la voglia di crescere che vi è nel paese, anche di fronte ad una congiuntura che certo è molto meno favorevole di un anno fa.

Occorrono una rigorosa politica di bilancio, una legge Tremonti allargata, una manovra fiscale finalizzata al Mezzogiorno, una graduale ma significativa emersione del sommerso, una crescente flessibilità del mercato del lavoro per rovesciare la logica di Timisoara, vale a dire quella in base alla quale molte aziende del nord - in particolare del nord-est - hanno scelto di allocare altrove le loro attività produttive, realizzando un decentramento produttivo, ma in sostanza trasferendo investimenti italiani all'estero. Rovesciare la logica di Timisoara vuol dire rendere nuovamente attrattivo il nostro paese, anche dal punto di vista degli investimenti stranieri.

Signor Presidente, il suo Governo può durare l'intera legislatura. Ci conforta il grande consenso popolare ricevuto, ma non bisogna dimenticare che la coalizione nasce dalla convergenza tra storie diverse, che hanno saputo saldare una vasta porzione dell'elettorato. La tentazione di semplificare può avere una sua logica, ma non può essere dettata da rapporti di forza, dalla politica. Ecco, occorre rilanciare la politica, la sua qualità, la sua cifra culturale ed etica. Il suo Governo non ha nulla da temere da un accrescimento della qualità della politica, molto da un suo ulteriore ridimensionamento.

Il suo Governo contribuisca a far vivere la coalizione che lo sostiene con uno spirito aperto e creativo: i deputati del CCD-CDU Biancofiore non faranno venir meno il loro impegno vissuto con serietà e lealtà.

Buon lavoro nell'interesse del paese a lei, Presidente Berlusconi, e al suo Governo (Applausi dei deputati dei gruppi CCD-CDU Biancofiore, di Forza Italia e di Alleanza nazionale - Congratulazioni).


 




 

Primo Piano   

16 Maggio 2012

SEA, COMUNE DI MILANO PERQUISITO ...
 

14 Maggio 2012

TERZO POLO? CASINI NON CI CREDEVA ADESSO PROGRESSISTI E MODERATI...
 

18 Aprile 2012

Più poveri tra leggi e senso civico ...
 

04 Aprile 2012

LA LEGALITA' MERITA IL PRIMO POSTO ...
 

30 Marzo 2012

Sea? Ragionare se è strategica. Decideremo entro la fine di aprile...
 

25 Marzo 2012

BASSETTI: IN LOMBARDIA E' FINITA L'ERA FORMIGONI SERVE UN GOVERNO MONTI...
 

24 Marzo 2012

API: TABACCI, DOPO MAGGIO SCIOGLIAMOCI, OLTRE IL TERZO POLO : API:...
 

21 Marzo 2012

RAGIONARE SUL FEDERALISMO SI PUO' ...
 

25 Febbraio 2012

IL SOSTEGNO DELLO STATO SOLO A CHI GESTISCE BENE ...
 

05 Febbraio 2012

IL PD LANCIA L'ASSALTO ALLA REGIONE SIAMO PRONTI A SOSTENERE TABACCI...
 

31 Gennaio 2012

C'E' PIU' EVASIONE PERCHE' SIAMO RICCHI BLITZ UTILI A CREARE UNA...
 

11 Gennaio 2012

IL GOVERNO POLITICO DEL PROFESSORE ...
 

11 Gennaio 2012

TABACCI: NOI COME IL GOVERNO MILANO DEVE VINCERE QUESTA SFIDA ...
 

19 Dicembre 2011

ITALIA - IL CAPITALISMO MUNICIPALE ORMAI HA FATTO IL SUO TEMPO...
 

27 Settembre 2011

Gli assessori migliori della giunta Pisapia? Tabacci, Maran e Boeri :...
 

02 Luglio 2011

TABACCI: PREPARIAMOCI AI SACRIFICI ...
 

26 Giugno 2011

PER SALVARE LE CASSE PARTIRO' DAGLI SPRECHI EREDITATI DALLA MORATTI ...
 

19 Novembre 2010

LA FINALITA' DELLA POLITICA DEVE ESSERE IL BENE COMUNE ...
 

News   

18 Maggio 2012

AVANTI SULLA VENDITA DI SEA PISAPIA: L'INCHIESTA NON BLOCCA LE SCELTE...

18 Maggio 2012

PISAPIA RILANCIA SULLA VENDITA SEA UN'INDAGINE NON PUO' FERMARCI ...

18 Maggio 2012

PSICODRACMA ...

18 Maggio 2012

SEA, PISAPIA: NESSUNO STOP, LA VENDITA VA AVANTI ...

18 Maggio 2012

PRIMA PAGINA DI VENERDI' 18 MAGGIO 2012 ...

18 Maggio 2012

NOMINE AGCOM APPELLO A FINI DEI DEPUTATI: TRASPARENZA ...

18 Maggio 2012

CGIL: E' MEGLIO AVERE PIU' PADRONI ...

18 Maggio 2012

FUORI DAL VASO ...

18 Maggio 2012

INCHIESTA SU SEA, IL COMUNE VENDE LO STESSO/L'ASTA VINTA SOLO PER...

18 Maggio 2012

PISAPIA: SEA? L'INCHIESTA NON BLOCCA LA VENDITA ...

17 Maggio 2012

SEA, IL SINDACO NON FRENA LA VENDITA BIS ...

17 Maggio 2012

INCHIESTA SEA, IL COMUNE SI DIFENDE ASTA REGOLARE, SI' ALLE INDAGINI...

17 Maggio 2012

SEA, L'OPPOSIZIONE VA ALL'ATTACCO: SINDACO INVISIBILE ...

17 Maggio 2012

LE AUTOCANDIDATURE DEL PD FANNO IL GIOCO DEL CENTRODESTRA ...

 2  3  Succ ]

Copyright 2006 © Ufficio Stampa - On Bruno Tabacci