News ufficio stampa | | 23 Febbraio 2005 | |
Piena sintonia con lo stop di Zanda alla devolution | | | | Il manifesto di Zanda e
l'articolo molto bello di Sartori segnano il punto di crisi di questo
bipolarismo all'italiana, costretto a rincorrere gli estremismi di
ogni parte pur di far prevalere numericamente una coalizione
arlecchinesca sull'altra.
Anche la grande riforma appare
il frutto di una visione neo-ideologica. Per qualcuno che voleva farci
diventare americani, come Pannella, scatta la dantesca legge del
contrappasso. Siamo tutti su di un piano inclinato, senza ritorno. Ci
vorrebbe un grande soprassalto di serietà. Ma chi
comincia per primo? Il centro sinistra, purtroppo, ha cominciato nella
passata legislatura a dare un cattivo esempio istituzionale. Zanda ha
ragione. Ma purtroppo non basta avere ragione.
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