News ufficio stampa | | 06 Aprile 2005 | |
Tabacci a L'Espresso: la Cdl ora ha un problema di leadership | | | | Intervistato da L'Espresso sull'esito delle elezioni regionali del 3 e 4 aprile Bruno Tabacci, presidente della Commissione Attività Produttive, non ha dubbi sulle soluzioni per far uscire il centrodestra dalla crisi: "Un nuovo Governo? In teoria sarebbe necessario. Un Governo
radicalmente nuovo con chiari segnali di ravvedimento. La
vera alternativa e' un mutamento della leadership con una
riaggregazione che ruoti attorno a chi ha ben figurato: Fini
e Casini, per esempio. Ma sono tutte subordinate: la vera
battaglia e' uscire da un sistema in cui le coalizioni devono trattare con Pannella, Rotondi, la Mussolini e i no global attraverso una legge elettorale proporzionale con sbarramento al 4 o al 5% che ci faccia uscire da questa caricatura di bipolarismo". Berlusconi deve dimettersi?
"Lei mi mette in difficolta', è la risposta che dà Tabacci all'intervistatore; "Dimissioni, andare al Quirinale sono mosse da teatrino della Prima Repubblica, non credo che a Berlusconi possano piacere...".
Tabacci ricorda pero' di aver chiesto "un nuovo
governo nel 2002, alla luce del sole, in un intervento al
congresso dell'Udc. E invece, devo riassumere?, ci siamo
mobilitati solo sugli interessi particolari da difendere,
dagli scontri parlamentari sui processi di Milano, Previti
e Sme alla legge Gasparri. Per Tabacci "la vera spina nel
fianco del governo" e' la devolution. "E' inutile insistere:
bisogna fermare le votazioni sulle riforme, bloccare tutto".
State organizzando un golpe per rovesciare il premier? "Ma
quale golpe di Palazzo! Se continua cosi' Berlusconi ci porta
allo scontro finale. Santificheremo Romano Prodi, gli
regaliamo la vittoria" ma "tocca a Berlusconi pilotare la
coalizione verso soluzioni alternative. Senno' andiamo tutti
insieme al suicidio".
| | | |
|