News ufficio stampa | | 30 Agosto 2005 | |
Caso Bankitalia, per Tabacci il prossimo Consiglio dei Ministri dovrà fare qualcosa | | | | ''Il prossimo Consiglio dei ministri di venerdi dovra' fare qualcosa e non potra' pensare di voltare pagina come se niente fosse accaduto''. E' quanto ha detto questa mattina ai microfoni di 'Radio 24' Bruno Tabacci, presidente della commissione Attivita' produttive della Camera, replicando a chi gli chiede quale strategia il governo debba adottare dopo la relazione del governatore Antonio Fazio al Cicr. ''E' ovvio, osserva Tabacci, che a quel punto il governo puo' pensare di tornare sui suoi passi, perche' voglio ricordare che i due emendamenti che io avevo proposto nell' ambito della discussione del ddl risparmio e che poi sono stati bocciati in Aula, cioe' il mandato a termine per il governatore e il passaggio all' Antitrust della concorrenza bancaria , non passarono allora perche' ci fu il parere contrario del governo''. ''Se il governo, prosegue, a distanza di qualche mese cambia opinione e viene a spiegarci che quegli emendamenti erano buoni, e' chiaro che al Senato possono essere approvati e nel giro di poche settimane si puo' chiudere questa sconcertante vicenda del disegno di legge sul risparmio. Ma, sottolinea Tabacci, e' il governo che deve cambiare opinione''. Insomma, quello che oggi serve secondo l' esponente dell'Udc, ''e' un'Autorita' di vigilanza del sistema bancario che tuteli i risparmiatori in un quadro di grande trasparenza''. Per quanto riguarda, infine, la richiesta di dimissioni di Fazio avanzata da molti esponenti politici in queste settimane, Tabacci osserva come ''Fazio sia li' da tredici anni e questo e' un problema'' che doveva essere stato essere risolto da tempo. Bruno Tabacci ripercorre poi le tappe che hanno indotto la Lega Nord a cambiare posizione sul governatore Fazio dopo averne chiesto le dimissioni al tempo dei crack Cirio e Parmalat. ''La Lega, ricorda Tabacci ai microfoni di 'Radio 24', aveva addirittura chiesto una commissione parlamentare di indagine su Parmalat, scavalcando la magistratura. In particolare, prosegue l' esponente centrista, sul ddl risparmio i parlamentari leghisti votarono in commissione i miei emendamenti sul mandato a termine del governatore di Bankitalia e sul passaggio della concorrenza bancaria all' Antitrust''. ''Dopo che questo e' avvenuto, a meta' gennaio, racconta Tabacci, contestualmente alla vicenda di Credieuronord rilevata dalla Popolare di Lodi, il ministro Maroni comunico' in Aula che la Lega avrebbe assunto una posizione diversa. E cosi' hanno fatto''. ''Mi dolgo che il ddl sul risparmio non sia passato, conclude Tabacci, ma e' un problema che va addosso ai risparmiatori''. | | | |
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