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News ufficio stampa | | 19 Luglio 2006 | |
Afghanistan, si dimette un deputato del Prc. Tabacci: è la prova che questo bipolarismo non regge | | | | Alla Camera dei Deputati si vota oggi sulla conferma della presenza dei soldati italiani in Afghanistan: nel corso delle dichiarazioni di voto l'on. Paolo Cacciari di Rifondazione Comunista dichiara di non essere d'accordo con il suo partito che ha deciso di votare con il resto della maggioranza l'ok ai soldati italiani e, tra lo stupore generale, annuncia le sue dimissioni da parlamentare. Altri quattro esponenti di Rifondazione, pur non dimettendosi, votano contro le indicazioni del loro partito. Si apre un caso politico e l'on. Bruno Tabacci commenta così l'accaduto: Le dimissioni di Paolo Cacciari meritano grande rispetto cosi' come il voto contrario di quattro esponenti della maggioranza: al di la' delle opinioni personali sul merito del rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, rappresentano segnali di coerenza con le proprie idee degni di essere sottolineati. Rappresentano pero' - aggiunge Tabacci - anche l'ennesima conferma che vi sono alcune componenti nell'attuale maggioranza che non possono sentirsi a loro agio stando al governo del Paese, ne' possono essere costrette a restarvi. Vi sono forze antagoniste che fanno della cultura dell'opposizione il loro carattere peculiare e forze riformiste intrise di cultura di governo ed e' un bene che entrambe siano rappresentate in Parlamento. Questo - aggiunge Tabacci - vale per il centrosinistra come per il centrodestra dove una presenza delle nature populiste e localiste nella passata legislatura ha talvolta reso difficile un'azione di governo efficace ed equilibrata. L'attuale bipolarismo non funziona e non puo' funzionare perche' costringe le coalizioni a portare al governo anche chi non vuole governare. E' bene che un Paese cui servono riforme strutturali e urgenti sul piano istituzionale ed economico si decida a riflettere su questo punto. | | | |
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