News ufficio stampa | | 09 Dicembre 2007 | |
Baccini a Cesa: in politica le teste non si tagliano, ci si ragiona. L'Udc non sia autoritaria, siamo pronti ad un congresso | | Il Manifesto di Subiaco apre il dialogo nell'Udc e chiede di abbandonare l'immobilismo | | 'La buona politica e' arte raffinata, suprema, pensa in grande, guarda oltre le pochezze della quotidianita', e' rivolta al Paese e non alle oligarchie, pensa a produrre il cambiamento. In politica le teste non si tagliano, con le teste si ragiona'. Il vicepresidente del Senato Mario Baccini, a margine dell'incontro all'Hotel Hilton degli esponenti del Manifesto di Subiaco, si rivolge cosi' al segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, che critica gli aderenti a questo Manifesto che puntano alla cosidetta 'Cosa bianca'.
'Maggiori sono gli spunti - sostiene Baccini - piu' ricchi sono i punti di vista, migliore sara' l'elaborazione finale e dunque il patrimonio spendibile di una forza politica. Anche in virtu' di queste considerazioni, inviterei a far prevalere la ragionevolezza sulle tentazioni muscolari, quasi mai foriere di analisi onorevoli'.
'Se proprio qualcuno pensa di trarre vantaggio da una conta allora lo faccia a viso aperto, sulla politica, passando da un bagno congressuale vero' chiede Baccini che dice di 'ravvisare con preoccupazione una accelerazione in senso autoritario, e non autorevole, nella vita interna dell'Udc'.
Secondo Baccini sulle posizioni del Manifesto di Subiaco 'si sta via via assestando, anche se con qualche ritardo e con piu' di uno zig zag tutta l'Udc'. 'Mi pare percio' strano - conclude Baccini - che qualcuno da un lato chieda la verifica di una linea che i fatti hanno benedetto, dando ragione a tutti noi dell'Udc che insieme l'abbiamo costruita e dall'altra pretendere, non si sa in nome di quale mandato, di imporre il silenzio e l'immobilita'. | | | |
|