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News ufficio stampa | | 21 Gennaio 2008 | |
Tabacci all'Ansa: basta a un certo modo di chiedere consenso | | La replica del parlamentare dopo le parole di Cuffaro contro di lui a Rainews 24 | | Dopo l'intervista pubblicata oggi in prima pagina da 'La Stampa' dal titolo 'Disgustato dal caso Cuffaro, non si puo' lasciar correre', in cui gli chiedeva di dimettersi in seguito alla condanna a 5 anni di carcere, Bruno Tabacci replica al Governatore della Sicilia che in mattinata, intervistato su Rainews24 aveva attaccato lo stesso Tabacci accusandolo di non avere un voto. Le parole del parlamentare lombardo dell'Udc suonano come un atto d'accusa esplicito sulle modalita' di raccolta del consenso in voga nella Seconda Repubblica, non solo in Sicilia.
'Mi dispiace che Cuffaro abbia saputo solo dire di fronte al direttore Mineo che non avrei un voto - e' la risposta di Tabacci -. Secondo la sua logica forse in quel modo intendeva schernirmi. In realta' dal mio punto di vista le sue parole suonano come un riconoscimento. Si possono esprimere le speranze degli italiani anche senza controllare un voto. Infatti e' proprio il modo di 'catturare' i voti che ha condotto l'Italia dove si trova, sempre piu' indietro rispetto agli altri Paesi europei che prima sopravanzava o con cui almeno viaggiava alla pari, sempre piu' povera. I voti in questa Seconda Repubblica per molti, troppi, si prendono sfruttando le debolezze della gente, riempiendo le corsie degli ospedali di primari che in cambio di cure dovute chiedono consensi per il partito che li ha nominati, approfittando di momenti di bisogno; o approfittando di disoccupazione e precarieta' per offrire raccomandazioni.
Cosi' non si incentivano gli italiani a migliorare le loro condizioni, ma si gode e si beneficia delle loro sofferenze.
Un'Italia che arranca fa comodo, porta voti si', ma di disperazione. Ebbene - prosegue Tabacci - credo sia giunto il momento di dire basta a questo modo di raccogliere consensi. Ed e' vero, io non ho nemmeno uno di questi voti carpiti dal senso di bisogno altrui. E ne sono fiero. I voti li chiedo solo agli italiani - e sono convinto che siano la maggioranza - che si aspettano che la politica metta tutti coloro che lo meritano in condizione di realizzare le loro capacita' senza dover chiedere niente a nessuno e - conclude il parlamentare dell'Udc - sappia aiutare allo stesso tempo tutti coloro che sono in difficolta' ma senza distinzione tra cittadini che promettono un consenso nell'urna e cittadini che tacciono per dignita''. | | | |
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