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News ufficio stampa | | 25 Gennaio 2008 | |
Tabacci: alle prossime elezioni ci sarà un nuovo polo di centro della Terza Repubblica ovvero il polo della discontinuità rispetto alla Casta | | | | 'Poiche' il Paese ha un disperato bisogno di riforme credo che il Capo dello Stato fara' il possibile per costringere questi due poli diversamente in fallimento come ciechi nella notte a mettere insieme almeno un governo che affronti le principali emergenze del Paese in un tempo ragionevolmente limitato. Poi arrivera' il momento di votare e chiederemo agli italiani - sostiene - che cosa ci si puo' aspettare ancora da due schieramenti che in diciotto mesi non sono riusciti a fare una riforma della legge elettorale. Da due coalizioni che in quindici anni sono riuscite a far superare l'Italia dalla Spagna e a farla distanziare dagli altri principali Paesi europei. Cosa ci si puo' aspettare ancora da due tifoserie che si accapigliano su problemi finti, accantonando quelli veri'.
'Di fronte al fallimento di questo bipolarismo e' giunto il momento di dar vita ad un nuovo polo, distante dalla Casta: i sondaggi (l'ultimo, molto autorevole, e' di oggi) danno gia' la Cosa Bianca, o la Cosa Nuova, prima ancora che parta, potenzialmente tra l'11 e il 15%.
Il tempo delle ambiguita' e' finito: come dice giustamente Montezemolo non si puo' difendere lo Stato e le istituzioni ignorando la questione morale nei gangli del potere politico ed economico. Mi auguro che anche Casini voglia concorrere a questo disegno ambizioso, senza rifluire nello schema bipolare che ha dichiarato in questi ultimi due anni di voler saggiamente contrastare. Per chiudere la stagione dell'antipolitica serve una politica alta, al servizio dell'interesse generale e non piu' piegata agli interessi particolari. Questo si dovra' comunque testimoniare per lasciare una speranza nel cuore dei nostri concittadini, anche se fossimo costretti a votare - conclude - con l'attuale sistema elettorale'. | | | |
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