Il 13 ottobre 2005 la Camera dei Deputati si appresta ad approvare la riforma elettorale in senso proporzionale. L’on. Bruno Tabacci, chiamato in causa da quasi tutti gli interventi dei deputati dell’opposizione che lo identificano da sempre come il più convinto proporzionalista dello schieramento di maggioranza, risponde al centrosinistra evidenziando le incongruenze del maggioritario all’italiana e riprendendosi la parola dopo che nel 1993, l’ondata giustizialista gliel’aveva negata. Sono parole che segnano la fine della Seconda Repubblica e l’inizio della Terza.